"Grave aggressione prospettica", olio e smalto su tela, 50x70, 2012 "Grave aggressione prospettica", olio e smalto su tela, 50x70, 2012

Mi chiamo Manusch.

Dipingo per raccontare ciò che ascolto e ciò che vedo.

L'esterno è la mia fonte d'ispirazione: se ci si ferma ad osservare gli spunti non finiscono mai.

Cerco di selezionare, di evitare di farmi inglobare nella frenesia delle informazioni.

La mia vita si evolve in un periodo che avvolge ogni mio coetaneo come un boa strangolatore.

Ogni giorno è diverso se coltivi l’arte: oggi ti sembra di aver trovato chi ti porta a spasso come un re, domani vieni abbandonato.

Sento di doverlo raccontare.

Mi muovo in modo indipendente e credo nella collaborazione: sono un membro del collettivo artistico “anonimartisti r-Evolution”.

Cerchiamo di dare visibilità al sottobosco di artisti di talento, avvicinandoli al mercato.

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My name is Manusch.

I paint to report what I hear, what I see.

The outside world is my first source of inspiration: learning to stop and I watch it would give many suggestions and ideas. I select them, trying to not be taken by the frenzy of information.

My life evolves in a time that wrap the same age people like a constrictor.

Every day is different if you cherish art: today you seem to have found who treat you like a king, tomorrow you feel abandoned.

I think it should be recounted.

I’m a freelance and I believe in collaboration: I’m a member of “anonimartisti r-Evolution” art collective.

We try to make the ground cover of talented artists more visible and closer to the market